San marco

San Marco, grandioso esempio di architettura bizantina, è una delle Basiliche più famose d’Italia, e forse nel mondo. Si affaccia sull’omonima Piazza e ospita le reliquie dell’Evangelista divenuto patrono della città. Le sue spoglie furono portate via da Alessandria d’Egitto nell’828 D.C, città che vide il martirio del Santo.
Nel 1063 fu ricostruita sulle rovine di una precedente Chiesa andata distrutta, anch’essa dedicata al Santo e venne consacrata nel 1094 quando le reliquie di San Marco furono collocate al centro della cripta sull’altare maggiore, all’interno della Pala d’Oro.
Si tratta di una Pala d’altare realizzata a Bisanzio dietro la committenza veneta, incastonata di perle e pietre preziose, unico esempio rimasto al mondo di oreficeria gotica di grandi dimensioni.
Nel XII secolo la Basilica fu quasi del tutto completata, arricchendosi poi negli anni successivi di preziosi mosaici dorati, marmi, fregi e sculture, bottino delle numerose battaglie e crociate in terre lontane e in particolare Costantinopoli, da dove arrivano tra le altre cose la quadriga (i cavalli di bronzo) posta sopra il portale d’ingresso centrale della Basilica. Rappresentati in molti dipinti, probabilmente la loro paternità risale ai grandi scultori grechi, Fidia, Prassitele e Lisippo.
Nel ‘600 furono inseriti nella Basilica gli ultimi altari rendendola, nei secoli un vero e proprio laboratorio per grandi artisti italiani ed europei.
La pianta è a croce greca con 3 navate per ciascun braccio e con 5 cupole, costruzioni lignee rivestite di piombo che sono state sovrapposte alle cupole in mattoni preesistenti. Le pareti e i pilastri all'interno sono completamente rivestiti da lastre di marmi policromi.
I mosaici della Basilica sono una delle attrazioni più suggestive. Rivestono per oltre 8000 metri quadri le pareti, le volte e le cupole. Quelli più antichi risalgono all’ XI secolo, e rappresentano sostanzialmente la genesi, altre parti dell’Antico Testamento, e la vita degli Evangelisti.
Il pavimento marmoreo, come un grande tappeto persiano, ricopre completamente la superficie a formare disegni geometrici e zoomorfi.
L’esterno della Basilica è rivestita di marmo lungo i 3 lati, il quarto lato è stato inglobato a Palazzo Ducale. L’impiego di questi marmi e delle pietre preziose avviene in seguito alla conquista di Costantinopoli nel 1204.
Nel 1807 San Marco diventa la sede del Patriarca di Venezia, (il Vescovo della città) successore, per tradizione dell'Evangelista stesso.
La Basilica di Santa Maria della Salute
La Basilica di Santa Maria della Salute sorge vicino alla
Punta della Dogana, come ex voto alla Madonna per la liberazione della città dalla peste che nel 1630 fece più di 80.000 morti tra la sola popolazione dei veneziani, una piaga diffusa in quegli anni in tutta Europa e descritta da Manzoni nei Promessi Sposi.
Il progetto fu affidato all’architetto Baldassarre Longhena, artista molto noto in tutta l’Italia dell’epoca che lasciò con il suo lavoro uno degli esempi più grandiosi di architettura barocca a Venezia. Ispirandosi ai lavori del Palladio, realizzò un corpo a pianta ottagonale sormontato da un’imponente cupola sulla cui lanterna si erige la statua della Madonna. Intorno alla cupola principale 6 altre cupole più piccole.
All’interno, in sacrestia è possibile ammirare uno dei capolavori di Tiziano: San Sebastiano e San Rocco. La sua facciata, che si affaccia sul Bacino di San Marco e sul Canal Grande, rappresenta una delle cartoline più conosciute della città.
La Festa della Madonna della Salute
si festeggia il 21 novembre ed è una delle feste più partecipate dai veneziani. Migliaia di persone si recano in pellegrinaggio per accendere un cero affinché la Vergine Maria possa intercedere per la loro salute.
I Ponti di Venezia

Venezia sorge su un arcipelago costituito da un centinaio di isole intersecate da 150 canali e collegate fra loro da più di 400 ponti. Ad oggi solo 3 ponti collegano le due sponde del Canal Grande, il più antico e famoso dei quali è il Ponte di Rialto, uno dei simboli architettonici di Venezia, ricostruito nel 1591 da Antonio da Ponte, in seguito al crollo del vecchio ponte fatto di legno.
Inizialmente il suo nome era Ponte della Moneta perché nei pressi c’era l’antica Zecca veneziana con tutte le attività finanziarie correlate. La struttura presenta due rampe inclinate che ospitano su ciascun lato una serie di negozi e botteghe sempre affollatissimi di turisti, che non possono saltare questa meta! Ai tempi della Venezia marinara nei pressi del ponte si fermavano le navi mercantili provenienti dai paesi più lontani a vendere le proprie merci, tessuti, spezie e metalli. Ai piedi troviamo ancora oggi il famoso mercato del pesce di Rialto.
Gli altri 2 ponti sul Canal Grande sono il
Ponte dell’Accademia e il
Ponte degli Scalzi. Un altro ponte noto a Venezia è il ponte dei Sospiri, dietro San Marco, costruito nel ‘600 come collegamento tra le vecchie prigioni del palazzo Ducale con quelle nuove.
La leggenda vuole che, ai tempi della Serenissima, i prigionieri sospirassero andando dai tribunali alle prigioni, perché vedevano in quel momento per l’ultima volta il mondo esterno prima della reclusione. Il suo profilo rappresenta senz’altro uno degli scorci più celebri di Venezia, le gondole che portano i turisti ci passano sotto nei loro tour per la città.
Il Canal Grande
Il Canal Grande è il principale canale di Venezia che taglia in due la città superato da tre ponti, il Ponte di Rialto, l’unico fino al 1850 il Ponte degli Scalzi e il Ponte dell’Accademia, costruiti dagli Austriaci che in quegli anni governavano la città. Un quarto ponte è in costruzione.
Inizia nelle vicinanze di Piazzale Roma, punto di arrivo a Venezia dalla terraferma e si estende verso Piazza San Marco di fronte alla Giudecca.
Viene percorso dai battelli di linea, mezzi di trasporto pubblici e privati della laguna. Sulle sue sponde si affacciavano antichi mulini, manifattorie e i vecchi arsenali della Serenissima. Oggi sorgono numerosi Grand Hotel e strutture ricettive per i turisti, nonché suggestivi ristoranti, negozi ed edifici pubblici. Non vi fu patrizio che non ambì edificare la propria dimora lungo il “Canalasso” come lo chiamano i veneziani e così possiamo ammirare fastosi palazzi specchiarvisi.
Visitare Venezia da questo punto privilegiato, l’acqua, è sicuramente uno dei modi migliori, considerando che il Canal Grande viene definito “la più bella strada del mondo”.